Con un avviso pubblicato sul sito ufficiale della riserva Pantalica e Valle dell'Anapo, il dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, ente gestore dell'area naturalistica, ha comunicato le nuove disposizione per l'accesso a Pantalica dal versante di Ferla e che saranno in vigore dal 15 luglio 2024.
Nei mesi passati, lungo la SP11 che permetteva di accedere all'altipiano è stato creato il varco di accesso "Cugniarelli". A partire dal 15 luglio 2024 è intedetto l'accesso a tutti i veicoli (auto, bus motocicli, bici ecc.) che prima potevano raggiungere e sostare nell'area della necropoli di Filiporto, presso lo spiazzale dell'anaktoron (il cd. Palazzo del Principe) o alla discesa al torrente Calcinara. Sarà attivo un servizio di minibus che accompagnerà i visitatori dal varco a Pantalica. Attendiamo maggiori dettagli sull'operatività e sugli intervalli del servizio navetta.
L'accesso con i mezzi sopraelencati sarà possibile solo tramite autorizzazione scritta preventiva che andrà richiesta con largo anticipo e motivazione tramite mail a
Il cancello del varco di ingresso verrà chiuso durante le ore serali e notturne (in estate alle ore 20:00). Per maggiori informazioni e chiarimenti è necessario contattare direttamente l'ente preposto.
Sulla fruizione dell'area archeologica di Pantalica: alcune considerazioni
- Sebbene l'accesso al versante Ferla dell'altipiano di Pantalica sia sempre risultato problematico con i veicoli (strada stretta e pochi spiazzali per il parcheggio, camper parcheggiati in maniera stabile ecc. , colonne di auto parcheggiate nei mesi estivi sulla strada per il torrente Calcinara) e sebbene si sia sempre auspicato un miglioramento delle condizioni di fruibilità il timore concreto è che le nuove disposizioni dell'estate 2024 possano scoraggiare i visitatori a raggiungere il sito così come a visitare Ferla, "porta di Pantalica". Pantalica e Valle dell'Anapo non sono solo una splendida area naturalistica ma, prima di tutto un'importantissima area archeologica risalente all'età del bronzo antica, studiata già dall'archeologo Paolo Orsi e inserita tra i siti patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Il sito vede infatti la gestione di più enti: l'assessorato agricoltura e foreste, il parco archeologico di Siracusa e la soprintendenza ai beni culturali del capoluogo. Il versante di Ferla è quello più ricco da un punto di vista delle testimonianze archeologiche e contemporaneamente anche il più facilmente fruibile anche nel caso di gruppi di visitatori non più giovanissimi e impossibilitati ad effettuare lunghi trekking. La strada provinciale costruita nel secolo scorso per uno scellerato progetto di realizzazione di un ponte sospeso sopra il Calcinara (fortunatamente poi sospeso) che collegasse Ferla e Sortino ha per contro permesso l'accessibilità al sito e anche gli autobus turistici hanno avuto in tal modo possibilità di raggiungere l'area con la necropoli e le fondamenta del palazzo del Principe, parcheggiando nello spiazzale a pochi passi dall'anaktoron nel quale da anni si auspicava una migliore sistemazione per lo scopo oltre che un'opportuna segnaletica per i mezzi a motore. Dubitiamo che il servizio navetta che verrà a breve introdotto potrà efficacemente supportare gruppi scolastici o culturali in visita così come i visitatori più anziani si troveranno scoraggiati nel visitare quel versante del sito dovendo percorrere tratti proibitivi a piedi o dovendo attendere a lungo il servizio shuttle. Di contro il versante opposto, quello si Sortino, per il suo sentiero ripido, può al pari risultare proibitivo per alcuni visitatori. L'auspicio delle guide archeologiche che hanno redatto questo articolo è che dopo una prima fase sperimentale si possa aggiustare il tiro per rendere Pantalica un sito degno del titolo di patrimonio Unesco con un servizio navetta efficiente ma con la consapevolezzxa delle esigenze specifiche di determinate categorie di visitatori. Una serie di interventi potrebbero rendere Pantalica un sito in grado di coniugare archeologia e natura, salvaguardia e fruizione. La speranza è che in futuro gli enti gestori possano concordare una serie di interventi per:
- Fornire un servizio navetta integrativo ma che non escluda la possibilità di accesso controllato con veicoli e bus;
- Semplificazione delle richieste di autorizzazione (anche online) e numero telefonico attivo presso i varchi per poter avere in tempo reale informazioni su orari di apertura e fruibilità;
- Sistemazione della segnaletica e di limitate aree parcheggio nei pressi dei principali punti di interesse;
- Opere di diserbo e manutenzione ordinaria che mettano in luce le testimonianze archeologiche comprese tra l'anaktoron e la sella di Filiporto
- Realizzazione di nuovi sentieri che evitino agli escursionisti la percorrenza di strade asfaltate per poter compiere un giro ad anello tra Filiporto, San Micidiario e l'anaktoron e tra l'anaktoron, la necropoli della Cavetta e il torrente Calcinara
- Riapertura degli oratori rupestri chiusi con la presenza di personale di vigilanza per evitare atti vandalici
- Messa in sicurezza e riapertura del sentiero per la grotta dei pipistrelli
- Abolizione del previsto biglietto di ingresso e in ogni caso esenzione per i professionisti operanti su Pantalica (guide e accompagnatori turistici)
- Segnalazioni tempestive tramite sito internet e mailing list delle chiusure della riserva dovute ad allerta meteo
Link utili su Pantalica
- Visitare Pantalica
- Visite guidate ed escursioni private Hermes Sicily Tours
- Eventi speciali di gruppo a Pantalica




