Visitare i piccoli comuni di Marzamemi e Portopalo di Capo Passero significa raggiungere l'estremo sud, della Sicilia, d'Italia, d'Europa. Man mano che ci si allontana da Siracusa, percorrendo prima la statale 115 e poi la provinciale Noto-Pachino, deviando poi per Marzamemi, il paesaggio cambia, si fa più arido, in alcuni tratti quasi africano. Ci si rende conto di percorrere una terra di confine. Marzamemi è un piccolo borgo, una frazione del paese di Pachino (SR), abitato d'inverno da poche centinaia di persone che diventano molte di più nel periodo estivo. Nonostante ciò, col suo porticciolo, conserva ancora quell'aria da piccolo borgo di pescatori dei tempi andati. Marzamemi si sviluppò essenzialmente grazie alla costruzione di una "tonnara", una delle maggiori di Sicilia che fino al '900 costituiva la principale fonte economica del paese. Oggi la tonnara non è più in uso ma, la si può percorrere camminando per il centro del paesino. La chiesa annessa è ancora in piedi e parte degli alloggi dei tonnaroti sono oggi trasformati in abitazioni estive che è possibile affittare. Il mare è bellissimo e gli appassionati di immersioni troveranno sicuramente tante opportunità visto che sul fondale si trovano ancora diversi relitti. Uscendo da Marzamemi e dirigendosi verso sud, si percorre la panoramica strada costiera. Lungo questa strada si trovano le grotte di Calafarina e Corruggi, antichi insediamenti preistorici. Proseguendo la costa si innalza rivelandoci ancora una volta il bellissimo mare. Poi, d'improvviso, dopo un tornante, si parano alla vista il bel Castello Tafuri, sontuosa e bizzarra dimora dei primi del '900 ed i resti della tonnara di Portopalo. In mezzo al mare si vede anche l'isola di Capo Passero. Entrati nel paese conviene abbandonare la macchina per raggiungere a piedi la cosiddetta "terrazza dei due mari", dirimpetto all'isolotto di Capo Passero. Ci troviamo qui nel lembo meridionale della Sicilia, nel punto di incontro tra il mare Ionio ed il canale di Sicilia. L'isolotto di Capo Passero è poco distante e, chi lo desidera, può raggiungerlo a nuoto o con un servizio trasporto in barca. Sull'isola sono ancora visibili i resti di una fortezza medievale risalente all'epoca di Carlo V. Il Mediterraneo era infestato dai pirati e queste torri facevano parte del sistema di difesa ed avvistamento. Uscendo da Portopalo e percorrendo pochi chilometri è ancora possibile raggiungere l'isola delle Correnti. Il paesaggio è ormai del tutto africano: un'ampia spiaggia composta da dune con una bassa vegetazione. Qui il mare è sempre attraversato da forti flussi di corrente ed è quasi sempre ventoso ma la spiaggi è bellissima e vale senza dubbio una sosta.
Consigli per la visita
L'itinerario non presenta alcuna difficoltà. Date le distanze è necessario un automezzo oppure, per i più volenterosi, una bicicletta. Al di la dei punti di interesse indicati, vale senza dubbio la pena passeggiare per i due paesini dando un'occhiata ai numerosi negozi di souvenir o, magari, pranzando con del pesce freschissimo. Nel periodo estivo non bisogna dimenticare il costume da bagno per approfittare di uno dei mari più puliti d'Italia.
Trasporti
Da Siracusa, capoluogo di provincia si può raggiungere Marzamemi e Portopalo tramite autobus (linee Interbus) oppure automobile. Bisogna percorrere il tratto autostradale Siracusa-Cassibile. Poi si segue la SS115 fino a Noto, infine la SP19 per Pachino e la SP20 Pachino-Portopalo. La distanza da Siracusa è di circa 50 Km.

Ultimo aggiornamento: 26/8/2007




