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Tra le
"cave" i canyon nel tavolato calcareo dei monti Iblei, che caratterizzano la Sicilia orientale, Cava d'Ispica è uno dei maggiori e anche tra quelli più visitati per la bellezza paesaggistica e per la presenza di numerose testimonianze archeologiche. Allo stato attuale la cava non è gestita in maniera unitaria e lungo il suo percorso di circa 13 Km si alternano zone demaniali terreni privati e sentieri liberi. Alle due testate del canyon sorgono l'area archeologica di Cava d'Ispica nella quale si trova la catacomba della Larderia e il complesso delle grotte cadute e, sul versante opposto il parco Forza. Tante però sono le testimonianze di interesse archeologico da vedere nel settore centrale della cava: dai complessi rupestri come il convento o la craperia agli ipogei come quello degli Antonii fino a numerose necropoli preistoriche. In anni recenti sono state effettuate opere di consolidamento e valorizzazione per rendere agevolmente fruibiili due interessanti siti nel settore centro-settentrionale di Cava d'Ispica. Si tratta della necropoli di Calicantone e del castello rupestre, tradizionalmente conosciuto come il "castello sicano".
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La primavera 2022 si presenta zeppa di novità in Sicilia per quanto amano visitare parchi archeologici e musei. Con la pandemia che finalmente sembra mostrare segni di flessione vengono meno anche alcune restrizioni che ci hanno accompagnato a lungo.
Visite ai monumenti senza green pass
A partire dall'1 aprile 2022 non sarà più necessario avere nè il green pass rinforzato nè quello base per visitare i luoghi della cultura: musei, aree archeologiche e chiese monumentali. Di conseguenza con ogni probabilità i vari siti andranno anche ad allentare i contingentamenti nel numero di visitatori e verrà meno anche la preoccupazione di dover prenotare anticipatamante i biglietti di ingresso. Rimane invece al momento in vigore l'obbligo di indossare una mascherina.
Tornano le domeniche al museo
L'assessorato regionale ai beni culturali della regione siciliana, ha annunciato che da aprile, riparte dopo due anni l'iniziativa "Domenica al museo". Ogni prima domenica del mese sarà possibile accedere gratuitamente ai siti della regione siciliana. In Sicilia orientale si annoverano tra tali siti l'area archeologica della Neapolis di Siracusa e più in generale tutti i siti del parco archeologico di Siracusa, il teatro antico di Taormina, il castello Maniace di Siracusa e l'area archeologica di Cava d'Ispica, giusto per citarne alcuni. Fate attenzione: per fini statistici occorre comunque passare alla biglietteria per ritirare il ticket gratuito prima di andare all'ingresso.
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Avviso: informazioni per la stagione 2023 alla pagina Spettacoli classici 2023 al teatro greco di Siracusa.
Dopo due anni caratterizzati da spettacoli in tono minore con un numero di spettatori ridotto e il calendario degli spettacoli spostato dalla primavera all'estate, il 2022 sembra essere l'anno buono per il ritorno in grande stile delle rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa. Il teatro siracusano è il fiore all'occhiello del parco archeologico della Neapolis ma anche la sede naturale per l'annuale ciclo di tragedie classiche. L'antica Siracusa greca amava le rappresentazioni teatrali, tanto da dotarsi di un teatro con una grandiosa cavea scavata nella roccia del colle Temenite. In origine, con ogni probabilità il teatro greco della città aretusea aveva una capienza di circa 12000 spettatori. Anche la tradizione antica ci parla del legame tra Siracusa e il teatro al punto che leggenda vuole che dopo la disfatta ateniese nella guerra con Siracusa, i prigionieri venissero interrogati e quanti erano in grado di citare a memoria dei versi teatrali di Euripide venivano liberati. Sembra poi che nel teatro di Siracusa sia stata messa in scena anche la prima rappresentazione delle Etnee di Eschilo, tragedia oggi perduta.
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A pochi giorni dalla chiusura della mostra dedicata alla cultura di Castelluccio, il museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa propone una nuova mostra tematica temporanea all'interno dei suoi spazi. Si tratta dell'esposizione "Mater dulcissima". L'inaugurazione della mostra avverrà l'11 marzo 2022 e verrà preceduta da una conferenza di presentazione della studiosa Giulia Pedrucci, nei locali dello stesso museo. La mostra si focalizza sul tema della maternità e della sua rappresentazione nel mondo greco, esponendo anche una serie di statuette votive provenienti da scavi archeologici eseguiti in Sicilia orientale. L'inaugurazione della mostra sarà l'11 marzo alle ore 16:30 e l'esposizione sarà visitabile fino al 30 settembre 2022 con gli stessi orari di apertura del museo "Paolo Orsi". La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso al museo.
Non sono previste visite guidate focalizzate sulla sola mostra ma le guide dello staff Hermes Sicily Tours sono prenotabili per visite private (sia per gruppi che per individuali) che permettano di scoprire il museo "Paolo Orsi" e la mostra oppure anche per visite tematiche dedicate ad aspetti o periodo storici specifici tra quelli compresi nelle collezioni del museo.
Si ricorda che alla data di questo post le regole per i visitatori prevedono il possesso del certificato di vaccinazione o guarigione Covid per l'accesso al museo e l'utilizzo di una mascherina di tipo FFP2 all'interno delle sale. Anche il numero di visitatori è attualmente contingentato, prevedendo piccoli gruppi di massimo 10 persone. Al momento sono allo studio del governo variazioni nelle misure sopraelencate che potrebbero essere modificate nelle prossime settimane.




